Trova l’intruso

Ci sono poche cose socì stimolanti come  creare  gli eventi e i concerti nei musei. Se poi  ti trovi nei posti  come  Salone Cinquecento del Palazzo Vecchio di Firenze allora la cosa diventa veramente “imbarazzante”.  Personalmente, ogni volta vorrei  chiedere scusa a tutta questa infinità bellezza per invasione selvaggia nei loro confronti che però sono costretto a fare.

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Celebrity Fight Night

Midas XL4 , Digico SD9, Crest X-VCA , Tascam recording e chi ne ha più ne metta

Midas XL4 , Digico SD9, Crest X-VCA , Tascam recording

Preparativi per la Celebrity Fight Night , Palazzo Vecchio , salone 500 Firenze il 7settembre 2014 sono in pieno e dopo oltre un mese di lavoro svolgono al termine.

Le seratte della solidarietà della Celebrity Fight Night Foundation, storica istituzione che sostiene la battaglia di Muhammad Ali per la ricerca contro il morbo di Parkinson per la prima volta nella loro storia lasiano la città d’origine e si trasferiscono in Toscana. La realizzazione del impianto audio di queste serate è stata affidata alla ditta Omikron di Firenze che ormai da oltre 30 anni con la sua professionalità si trova al servizio di agenzie dello spettacolo, di promoter e di musicisti. Così, come ormai consueto, anche in questa occasione saranno impiegati i materiali e le rissorse migliori da punta di visto tecnico per sodisfare l’esigenze richieste.

Vladi

Come fare un cambiamento duraturo per ottenere ciò che si vuole

La scelta esiste. Sempre.

Puoi scegliere di essere un esempio di ciò che è possibile, di ciò che si può fare nella vita vivendo con passione e in pieno e così ispirare gli altri. Oppure puoi scegliere di servire come avvertimento per ciò che succede quando non ti assumi le responsabilità della tua vita e permetti a te stesso di essere vittima delle circostanze, delle economie, della politica, del comportamento di altre persone magari  anche di amici o familiari.

Allora che cosa è che ci spinge a decidere quale di queste due vite fare?

Ci sono due tipi di persone: quelli che nella vita ottengono ciò che vogliono e quelli che raccontano le storie perché non l’hanno fatto. Che cosa fanno i primi, le persone che ottengono ciò che vogliono, quale bacchetta magica utilizano per farlo?

Nessuna! Semplicemente lo decidono. E non si fermano finché non lo realizzano.

Per fare ciò, nel loro percorso e nella loro vita, se necessario, cambiano strategie e metodi. Questo cambiamento non è mai una questione di abilità, di talento o di capacità personali ma di motivazione. Due sono le forze principali che ci motivano e che ci spingono ad introdurre e mantenere i cambiamenti del nostro comportamento per ottenere i risultati che vogliamo ma che non abbiamo ancora avuto.

Per avere qualcosa che non hai mai avuto devi fare ciò che non hai mai fatto

Per avere qualcosa che non hai mai avuto devi fare ciò che non hai mai fatto

 

La prima forza, il primo movente è evitare il dolore e la sofferenza. Il secondo è aumentare il piacere, la soddisfazione e la felicità. Per far si che il nostro nuovo comportamento duri, dobbiamo abbinare queste due forze e da un lato associare il massimo dolore se non cambiassimo e dall’ altro lato associare il massimo piacere nel caso nel cui cambiassimo. Il fatto è che ognuno di noi nelle nostre vite ha già svilupato i propri metodi per farlo. Per questo, se vogliamo creare un cambiamento duraturo, dobbiamo svilupare metodi e schemi nuovi di nostro comportamento adottando le nuove abitudini. Altrimenti resteremo a girare sempre dentro un cerchio, imprigionati come un criceto dentro la ruota girevole, facendo sempre le solite cose ottenendo sempre i solti risultati.

Il modo efficace che ci aiuta ad uscire da una situazione per poi di seguito entrare in una migliore è porsi delle domande di qualità.

Quale obiettivo voglio raggiungere?

– Che cosa ho di già per raggiungerlo?

– Cosa mi manca?

– Come posso ottenere quello che mi manca?

E per mantenere il focus, “stare sempre sul pezzo” non abbasando la concentrazione occorre sempre chiedere a se stessi:

– Quanto mi è costato in passato in termini di qualità della mia vita il fatto che non ho già raggiunto il mio obbietivo?

– Qual’ è il prezzo da pagare per raggiungerlo?

– Che cosa sono disposto a fae e che cosa non sono disposto a fare per raggingere l’obiettivo?

– Se ottengo ciò che voglio come sarà la mia vita?

– E se non ci riecso come sarà?

– Che cosa questo vorrà dire alle persone che amo?

– E che cosa tutto questo darà a me?

Non so qual’ è il tuo obbietivo da raggiungere ma forse posso in qualche modo aiutarti con le informazioni che conosco.

Vladi

 

Fallire non è un errore. Anzi!

Negli ultimi anni ho letto molte storie di persone di successo e cosa hanno fatto per ottenerlo. E ho compreso alcune lezioni delle qualli sopratutto due:

1. Fallire non è un errore

2. Più ti dicono che stai sbagliando più sei sulla strada giusta

Promemoria: Paura di sbagliare

Promemoria: Paura di sbagliare

Tutti i progetti e tutti i successi delle persone, una volta prima di diventarlo, erano solo una idea. Nascevano nella mente di qualcuno. Ovviamente tutti vedono solo il momento finale ovvero il grande risultato ottenuto. Molte volte questo successo viene atribuito ad un colpo di genio , ad un momento straordinario di bravura o alla semplice fortuna. Nessuno vede invece tutto il percorso e una serie di fallimenti sulla strada verso il succeso. Giusto per fare un esempio è famosa la dichiarazione di Michale Jordan:

“Avrò segnato 11 volte canestri vincenti sulla sirena, e altre 17 volte a meno di dieci secondi dalla fine, ma nella mia carriera ho sbagliato più di 9000 tiri. Ho perso quasi 300 partite. 26 volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.”

Ecco, fallire è normale. Fa parte del processo di apprendimento e di esercizio. Fallire non è un errore. Anzi. Va bene. E mentre tutto questo accade, mentre lavoriamo sul nostro progetto e magari stiamo anche fallendo, succede un altra cosa interessante. Quasi tutti quanti si girano contro di te, ti guardano increduli cercando di convincerti di smettere e di abbandonare l’impresa. E anche questo è normale. Anzi, se non ci succede vuol dire che il progetto sul quale lavoriamo in realtà non promette bene. Ogni idea brillante deve eseere fortemente condannata da persone comuni e sopra tutto dai tuoi amici, parenti e coleghi. Le frasi che si sentono in queste situazioni sono tipiche:

1. No, non è possibile!

2. Non si puo fare!

3. No, qui non funzionerà mai!

4. Se fosse una cosa così buona, come mai nessuno non l’ha fatta di già?

5. Sia realistico e tieni piedi per terra!

Insomma , solo chi non fa niente non fallisce mai e la via verso successo è piena di muri con i graffiti : “Non si può fare” .  E per questo

Keep Calm and continua a lavorare!

Vladi
PS: Come puoi vedere dai miei articoli, faccio ancora errori gramaticali o errori di formulazione ma sto migliorando ogni volta. E sono contento per questo.

 

 

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/sport/frase-100605>”

Eroi per caso

“Il mondo è brutto”

“Le persone sono peggiorate”

” Non c’è più solidarietà tra le persone”

“Viviamo nel mondo di consumisti e tutti sono egoisti”

“Ogununo pensa solo a se stesso”… ecc ecc ecc

Me lo dicono di continuo. E io rispondo sempre con l’ormai consueto : “Ma non è vero!”

E così … Ecco,  succedono cose come questa.

Lettera all’umanità di Gabriel Garcia Marquez

 

Marc

“Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, approfitterei di questo tempo il più possibile. Possibilmente non direi tutto quello che penso, ma penserei tutto quello che dico. Darei valore alle cose, non per quello che valgono, ma piuttosto per ciò che significano. Dormirei poco e sognerei di più, comprendendo che, per ogni minuto che chiudiamo gli occhi, perdiamo sessanta secondi di luce.Andrei via quando gli altri rimangono, alzandomi quando gli altri dormono. Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei semplice.Mi nutrirei di bocconi di sole, lasciando scoperto non soltanto il mio corpo, ma anche la mia anima. Agli uomini dimostrerei quanto è sbagliato smettere d’amare quando s’invecchia, senza sapere che s’invecchia proprio quando si smette d’amare. Ad un bimbo donerei ali, lascerei però che imparasse a volare da solo… Agli anziani insegnerei che la notte non giunge con la vecchiaia, ma con la dimenticanza. Tante cose ho appreso da loro… Gli uomini…
Ho appreso che tutti vogliono vivere in cima alla montagna, senza capire che la vera felicità, sta nel superamento delle difficoltà. Ho appreso che quando un neonato afferra per la prima volta col suo piccolo pugno il dito del padre, lo terrà con se per sempre. Ho appreso che un uomo ha il diritto di guardare un altro uomo dall’alto in basso, soltanto quando ha la possibilità di aiutarlo ad evolversi. Sono tante le cose che ho potuto capire dagli uomini.Ma in realtà molte non mi potranno servire. Perchè quando guardo dentro di me, vedo che sto morendo. Ed allora dico ad ognuno di voi: Dici sempre quello che senti e fa quello che pensi.
Se sapessi che oggi sarà l’ultima volta che ti vedrò dormire, ti abbraccerei fortemente e pregherei il Signore, per poter essere il guardiano della tua anima. Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti che ti vedo, ti direi. Ti amo.E non darei per scontato che tu lo sappia. Sempre c’è un altro giorno e la vita ci da un’altra opportunità per fare le cose per bene. Ma se mi sbaglio ed oggi è tutto quel che mi rimane, mi piacerebbe solo dirti quanto ti amo, e che mai ti dimenticherò. Il domani non è assicurato a nessuno, giovane o vecchio che sia. Oggi potrebbe essere l’ultima volta che vedi coloro che ami. Per questo non aspettare più. Fallo oggi. Che se mai il domani arriverà, sicuramente rimpiangerai il giorno che non hai preso tempo per un sorriso, un bacio, un abracio, e che sei stato tanto occupato da non concederti un ultimo desiderio. Conserva quelli che ami vicino a te, fai sentire loro il più possibile quello di cui hanno bisogno e trattali bene.
Usa il tempo per dire: Partecipo… Perdonami… Per favore… Grazie… E tutte le altre parole d’amore che conosci.
Esprimiti, perchè nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e sappila esprimere.
Dimostrala ai tuoi amici e sarai amato per quanto vali!”

Gabriel Garcia Marquez.

La miseria peggiore è quella dell’abitudine

I trucchi non esistono, le favole sono belle ma sono sulla carta e la fortuna è una nostra invenzione mentale. Nessuna di queste tre cose ci può aiutare ad avere il futuro migliore.

La miseria peggiore è quella dell’abitudine

La miseria peggiore è quella dell’abitudine

In tutti questi anni domandano le persone, dopo il consuetto ciao: “Allora, come va?”, alla fine della chiacchierata arriva il solito “Mah, speriamo che qualcosa cambi.” Molti sperano, pregano o credono in un cambiamento. Puntualmente questo cambiamento non arriva perché nella loro vita manca sempre un pezzo del puzzle. Il momento non è ideale, il governo attuale non è quello giusto, la situazione mondiale è critica, il conto in banca non è stabile e cosi via. Molti aspettano di essere pronti e cosi rimarranno per sempre in attesa. E molti vivono la vita che non li piace soltanto perché sono convinti che una vita migliore non sia possibile.

In tutte queste situazioni però sono soltanto due cose che mancano:

  • la chiara direzione dove si vuole arrivare
  • la capacità di prendere le decisioni

In mancanza di queste due cose ci troviamo incatenati e incapaci ad agire. Nonostante ci trovassimo nella situazione per noi difficile e poco sostenibile e nonostante non sapessimo minimamente cosa succederà nel nostro futuro continuiamo a non agire per portarci fuori. Continuiamo la nostra solita routine quotidiana.

Tutta la vita invece si trova proprio da altra parte delle nostre paure.

“Prendi la direzione opposta all’abitudine e quasi sempre farai bene”  –  J.J. Rousseau

 

La zona di comfort e i suoi brutti scherzi

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Ti è mai capitato di dire a se stesso “Ma proprio a me devono capitare queste cose?!” oppure “Incredibile, ma mi succede sempre la solita cosa!”. E bene, se fai sempre solite cose, e del tutto normale che ottieni sempre i soliti risultati. A prescindere se brutti o belli, piacevoli o meno, ma se facciamo sempre le solite azioni otterremo sempre i soliti risultati. Lo facciamo cosi perché è più facile, perché siamo abituati, perché a fare così ci costa meno energia. Siamo nella nostra zona di comfort.

La nostra zona di comfort ci può fare brutti scherzi che diventano devastanti nei momenti della vita quando ad esempio abbiamo disperato bisogno di cambiare qualcosa però ci sentiamo paralizzati o bloccati. Oppure quando, ad esempio, guadagnamo giusto il minimo indispensabile per la nostra sopravvivenza, per pagare le rate accumulate del mutuo. Ci accontentiamo e sprofondiamo nella mediocrità. Oppure quando abbiamo fatto qualcosa di buono, qualcosa che ci ha portato un successo e allora ci rilassiamo troppo pensando che la nostra situazione positiva continui a durare per ancora tanto tempo senza dover intervenire più di tanto.

Bisogna invece essere consapevoli che il mondo è in un continuo cambiamento, che nulla dura al eterno, e che occorre evolvere continuamente. Altrimenti si muore. Per questo motivo abbiamo bisogno di nuovi stimoli e di nuove sfide. Dobbiao uscire dalla nostra zona di comfort senza pensare che ci sia un domani. Quando ci troviamo dentro la nostra zona di comfort, pensiamo spesso e attendiamo che ci sia un domani migliore per fare e concludere le cose. La vita invece è solo una. Non c’è il Replay.

Proprio come diceva Jim Rohn – ” Il problema di aspettare fino a domani è che poi quando arriva, viene chiamato oggi.”

Vladi