American Skin

4 pistole

41 colpi sparati

19 colpi letali

1 sola vittima

Si chiamava Ahmed Amadou Diallo e aveva 22 anni. Faceva il venditore ambulante nel Bronx, non aveva nessun precedente penale e non fu mai arrestato. Un suo coinquilino ha dichiarato che Ahmed ogni tanto usciva la sera per prendere qualche bottiglia di succo o qualcosa da mangiare. Cosi fece anche quella tragica notte del febbraio 1999. I quattro poliziotti in borghese invece, in perlustrazione nella zona, erano alla ricerca di uno stupratore. Incontrano Ahmud proprio nelle vicinanze di casa sua verso le 23:30 e dopo un po’ iniziarono a sparare. Due di loro scaricarono completamente i caricatori da 16 proiettili delle loro 9mm. In totale furono sparati 41 colpi di cui 19 hanno raggiunto Diallo. Ahmed era disarmato e nelle dichiarazioni ufficiali i poliziotti affermarono di aver scambiato il suo portafoglio per un’arma. Esattamente un anno più tardi nel febbraio del 2000 i quattro agenti delle Pattuglie Anti Crimine create dal sindaco Giuliani, furono assolti da ogni accusa.

La canzone “American skin (41 shots)” di Bruce Sprignsteen, anche se inizialmente non era stato ufficialmente dichiarato, si riferisce a questi fatti. É stata scritta nel 2000 e fu eseguita per la prima volta in un concerto ad Atlanta il 4 giugno 2000. Una versione dal vivo fu pubblicata sull’album Live in New York City, ma per una versione in studio bisogna aspettare High Hopes, perché come Il Boss ha scritto nelle note di copertina pensava che la canzone fosse tra le migliori che avesse mai scritto e che meritasse una corretta registrazione in studio.

La canzone “American skin” ha suscitato enorme copertura mediatica durante il tour del 2000 ma ancor di più durante suoi 10 concerti al Madison Square Garden. Springsteen l’ha suonata tutte le sere e questo ha provocato proteste da parte del Dipartimento di Polizia di New York City e della Police Benevolent Association vedendola come un attacco al NYPD. Il concerto di Boss fu persino boicottato dalle forze di polizia che si rifiutarono di prestare il servizio di sicurezza per l’evento.

La versione dal vivo di questa canzone ( live in Tampa ) dura 8 minuti e 39 secondi quasi quanto la stretta del ginocchio dell’ agente sul collo di George Floyd. É una canzone struggente contro la violenza che probabilmente meritava almeno una trasmissione radiofonica più frequente. Sono passati oltre 20 anni da quel momento ma non è cambiato nulla. Anzi.

“41 Spari

e prenderemo quella strada
lungo questo dannato fiume
verso l’altra sponda

41 Spari

Apriamo un varco nella notte
Inginocchiati sul suo corpo nel vestibolo
pregando per la sua vita

E’ una pistola? E’ un coltello?
E’ un portafoglio? Questa è la tua vita
Non c’è alcun segreto
Nessun segreto amico mio
Potresti essere ucciso solo perché vivi nei tuoi panni americani
41 Spari

Lena prepara il figlio per la scuola
Dice “Per strada, Charles
devi capire le regole
se un poliziotto ti ferma
promettimi che sarai sempre educato
e che non fuggirai mai
Promettimi che terrai sempre le mani bene in vista”

41 Spari

e prenderemo quella strada
lungo questo dannato fiume
verso l’altra sponda

41 Spari

Ho gli stivali ricoperti dal fango
Battezzati in queste acque (siamo battezzati in queste acque)
e nel sangue reciproco”

Bruce Springsteen