#riprendiamociattilio

Ok, sono diventato il co-proprietario di Atillio. Ora è anche mio. Fino ad oggi ho avuto la possibiltà di custodirlo, trasportarlo, spolveralo ogni tanto, saltuariamente gli controlavo la pila. Senz’altro potevo ammirare il suo suono nelle mani di Marok durante i concerti, potevo ampificare la vibrazione delle sue corde. Grato e lusingato per questa possibilità che ho avuto.

Una volta a casa mia l’ho mostrato ai figli per circa 20 secondi non di più, giuro. L’ho richiuso gelosamente nella custodia e messo al sicuro raccontando ai filgioli tutto quello che ha passato Attillio e qanta storia della musica italiana ha creato nelle mani del suo titolare. Ovviamente non poteva mancare la visione dei video su youtube. Avete presente quando genitori e nonni racontano le storie ai ragazzi prima di andare a letto? Ecco sembrava una cosa del genere solo che io facevo ascoltare il groove di Gianni e il rombo del suo Attilio. Ho fatto male?

In questa fotto si trova dentro una delle custodie e se mi ricordo bene eravamo in partenza da Firenze verso il sud. Si intuisce che è quella con gaffa tape, come Attilio anche questa custodia ha visto di chilometri

Attilio in viaggio

Attilio in viaggio

E bene, fra qualche settimana troverò Attilio esposto nel negozio dei disci Contempo Records a Firenze  e potrò dire: “Attilio, in parte sei anche mio”.

Mancano ancora undici giorni alla conclusione della campagna e se vuoi scrivere una pagina anche se pur picola della storia del Rock Italiano visita questa pagina e partecipa.

Un abbraccio a tutti co-proprietari del Attilio con questo framento del concerto di Scandicci, debbuto del tour “Nulla è andato perso”

#riprendiamociattilio

Vladi

 

La Rubia Canta La Negra

 

La Rubia Canta La Negra

Sono quasi 30 anni che smanetto le manopole e muovo i fader dei mixer audio quasi esclusivamente nelle situazioni della musica eseguita dal vivo e in diretta. E in questi 30 anni ho sentito centinaia e centinai di musicisti e cantanti. Anzi, non soltanto che ho potuto ascoltarli come uno visitatore ordinario di un concerto, ma ho avuto il privilegio di “toccare con la mano” la loro musica e le loro note. E va bene, come in ogni lavoro ho sentito di tutto , di brutto e di bello, è normale. Ma tra tutte le voci femminili per le quali mi trovo ogni tanto a lavorare c’è una in particolare che mi stupisce ogni volta. Tecnicamente impeccabile, capace di cantare in qualsiasi situazione, anche quando io faccio magari un pessimo lavoro. A volte penso che canterebbe così anche senza i monitor o senza nessun punto di riferimento, non ne sbaglia una! Una voce tecnicamente perfetta, emotivamente coinvolgente, calda e accogliente, forte e aggressiva quando serve e quanto basta, armoniosa, è di petto ma anche diafframatica, a seconda della scaletta scelta per la serata nel primo pezzo sa essere irruente ma a volte morbida e melodiosa, è vellutata e vibrante, gioiosa… Insomma, incantevole e magnetica. I miei colleghi sapranno cosa intendo se dico “alzi il fader e basta, hai già fatto tutto”.

 

E bene, questa voce, questa Cantante con la C maiuscola, sta per registrare un nuovo disco. In questa occasione però ha deciso, insieme ai suoi compagni della band di non seguire il solito percorso delle case discografiche e i soliti canali di distribuzione ma di farlo in auto produzione sostenendosi con il meccanismo di crowd funding. Tutti i dettagli del nuovo progetto di Ginevra Di Marco, insieme alle istruzioni su come partecipare alla campagna di crowd funding si possono vedere QUI.

Vladi